Phoenix

29/09/2015, 15:14

Phoenix

Contrada delle case Vecchie

28/09/2015, 15:39

Contrada-delle-case-Vecchie

una notte di ordinaria follia

26/09/2015, 02:02

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Viaggiare su una limousine in compagnia di un russo della mala e di un teenager non morto deve per forza significare che, in un momento specifico che ora mi sfugge, la mia vita è andata inevitabilmente a puttane."

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Sebastian Da
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Autrice
Benvenuti
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sono felice di ospitarvi nel mio angolo di web, mi presento sono Sebastian Da. Il mio mondo è fatto di musica, di libri e di film.. tanti film... tanta musica.... e tanti libri !!!!
Dopo aver letto di tutto e anche di più, ho deciso di scrivere. In un primo momento scrivere! così ho iniziato!! Ed ora eccomi quà, con il mio primo romanzo, il secondo in editing ed il terzo in lavoro..... 
Ora ho parlato davvero tanto... vi lascio liberi di girovagare!!
Grazie per essere passati !!
Casta Nera 
Una serie di omicidi sconvolge una dellepiù belle e colorate città della Louisiana, New Orleans, o semplicemente Nola,come la chiamano i suoi abitanti, sulle rive del Mississippi, dove coloremusica e voodoo si mescolano. Adelaide Dobovoir consulente medico legaledell’FBI e, Luca DeAngelis, capo del distaccamento, crimini violenti, sono allaricerca di un Killer.Qualcosa però, sconvolge il paradiso che labella e sexy Dottoressa, ha creato intorno a sé. Dietro questi omicidi, sinasconde qualcosa che va al dì sopra della natura umana. Il killer è un suosimile, un vampiro. Un vampiro che purtroppo, Adelaide ha già incontrato sulsuo cammino. Con l’aiuto dell’affascinante amica Abigail Parson, una stregadalle straordinarie doti e, due minacciosi fratelli dagli occhi di ghiaccio,Juan e Damian, suoi simili, nonché suoi guerrieri, cercheranno di tenere larazza umana all’oscuro di tutto. Proteggendo allo stesso tempo, anche la lorovera natura. Nessun umano deve scoprire la loro esistenza. Incubi terribili si rifanno vivi nellamente di Adelaide, ricordi di dolore e morte, si avvicendano nella sua mente.La Padrona, è ancora viva nella sua mente. Riuscirà Adelaide, con l’aiuto dellasua gente a sconfiggere il killer che sta mettendo a soqquadro l’allegra cittàdi Nola? Ma cosa più importante, Adelaide riuscirà a far soccombere la sua veranatura di sanguinaria vampira, facendo prevalere la poca umanità che Abigail leha insegnato?
Qualcosa di più malvagio però, si nascondedietro l’angolo, pronto a colpire. Adelaide verrà messa a dura prova. Gliincubi per la bella e sexy Adelaide Dobovoir, non finiscono mai.!
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29/09/2015, 15:14



Phoenix


 




1983. Un enigmatico agente dell’intelligence americana: Clay Nathan Hobbs, nome in codice Blue Shadow, coinvolge l’infermiera Leila Lane in una rocambolesca avventura in Europa sulle tracce di un agente del kgb, Egor Vinogradov, che ha un grosso conto in sospeso con lui. La comparsa in scena dell’agente segreto Rebecca Doyle, complicherà rapporti tra i protagonisti. 
Il terzetto dovrà tenere a bada i sentimenti per sventare un complotto ideato dallo spionaggio sovietico e la minaccia di conflitto atomico.



Il traffico era pazzesco quella mattina, Leila era impaziente, stava per arrivare in ritardo per la terza volta quella settimana, si sarebbe messa nei guai con la caporeparto. Quella strega della signorina Margaret Terry, un donnone di novanta chili per un metro e ottanta, che metteva paura solo a guardarla. Leila rabbrividì ricordando come la sua voce la colpiva sempre alle spalle come una martellata: «Signorina LANE!». Sussultò al solo pensiero, poi scosse la testa facendo una smorfia, consapevole che l’avrebbe accolta in quel modo tra qualche minuto.
Cercò parcheggio nell’interrato, ma naturalmente non lo trovò: pioveva e lei non aveva un posto riservato, si sarebbe bagnata, visto che aveva anche dimenticato a casa l’ombrello.
Sospirò, parcheggiò nel primo posto libero, lontanissimo, ovviamente, scese dall’auto e mise il piede in una pozza: «Meraviglioso!» esclamò. Camminò veloce tenendosi stretto il cappotto sul collo, la pioggia gelata le sferzava il viso.
Corse agli spogliatoi, aprì il proprio armadietto e urlò scattando all’indietro e cadendo sulla panca alle sue spalle.


Leila non sapeva da quante ore fosse lì, aveva perso la cognizione del tempo e la consapevolezza della sua fisicità. Si sentiva galleggiare nel nulla, in quel buio, silenzioso, mare di gomma nera.
Aprirono la porta e lei fu accecata dalla luce che proveniva dal corridoio, le dissero qualcosa e a lei sembrò strano sentire una voce umana, ringraziò il cielo constatando che non aveva perso l’udito, doveva essere un’altra diavoleria in uso in quella gabbia di matti. Provò uno strano senso di piacere nel contatto umano, anche se con i suoi aguzzini, avrebbe voluto abbracciare la guardia, ma non aveva più le forze per muoversi, la trascinarono letteralmente nella stanza degli interrogatori.
Di nuovo l’uomo con i baffi, sempre lui, iniziava a desiderare la conversazione.
La fece sedere, sembrava molto più gentile, o era il suo desiderio di contatto umano a farlo sembrare tale? Le offrì una tazza di tè caldo, che lei bevve riconoscente. L’uomo iniziò: «Allora mi vuole dire il suo vero nome?»

Leila continuava a tacere.
28/09/2015, 15:39



Contrada-delle-case-Vecchie


 



 È una storia tesa a metà tra il romanzo poliziesco e l’horror, ambientata nella Locride, in Calabria, con una ambientazione del tutto originale per una trama giallo-horror molto fluida, ricca di suspence e di colpi di scena, con personaggi ben costruiti e calati nella realtà del luoghi narrati anche per il linguaggio utilizzato. La storia offre anche profonde riflessioni sulla nostra terra e sulla società di questo tempo, lontano dai luoghi comuni e dai modi ormai preconfezionati con i quali certa letteratura, giornalistica e non, etichetta da anni questo pezzo di Calabria. L’autore si è anche addentrato in temi particolarmente impegnativi, quali ad esempio la giustizia e il modo in cui entra in conflitto non senza contraddizioni con gli strati sociali interessati da fenomeni mafiosi. Mette in evidenza in maniera volutamente forzata e romanzata come a volte la cura possa assumere dimensioni spropositate rispetto al male stesso, e soprattutto come la lotta alla criminalità assuma una connotazione devastante a causa di un effetto domino incontrollabile che si genera quando si vanno a sconvolgere equilibri sociali e politici delicati. Succede così che l’osso ancora sano di un organismo da rivitalizzare viene toccato fino in profondità, mentre andrebbero invece più attentamente isolati e rigenerati soltanto i tessuti malati in superficie. Il libro è intriso di citazioni che rivelano le passioni dell’autore: la musica rock, l’arte, l’architettura, il cinema, i fumetti, ma su tutto si percepisce un affetto per la sua città, Locri, che nella storia assume un nome di fantasia, quel Contrada che dà il titolo al romanzo. Nel libro sono tanti i personaggi che l’autore muove con abilità e singolare capacità di caratterizzazione. Tra questi un giornalista volenteroso ed ostinato; un avvocato fin troppo onesto; un brillante Procuratore Aggiunto, impermeabile a certe "influenze" locali; un simpatico e scapigliato Maresciallo del Nucleo Investigativo, appassionato d’arte e di musica rock, che raccoglie le mollichine di una indagine fuori dagli schemi, fino ad arrivare allo sconcertante epilogo. 
Ma la figura che campeggia è quella del Fabbro, il "cattivo", a cui l’autore è riuscito a dare una tridimensionalità che risalta nettamente nel contesto narrativo, nell’intento di sondare una mente brillante caduta nel baratro angoscioso della depressione e di descrivere la sua devastante deviazione nella ’poetica del disfacimento’.

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26/09/2015, 02:02



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 Viaggiare su una limousine in compagnia di un russo della mala e di un teenager non morto deve per forza significare che, in un momento specifico che ora mi sfugge, la mia vita è andata inevitabilmente a puttane."



È davvero così speciale Una notte di ordinaria follia? Si può davvero affermare che il suo cadaverico (co)protagonista sia indimenticabile a tutti gli effetti? E soprattutto, quale altro mirabolante aggettivo potrei inventarmi per il tema della prossima domanda retorica?Come spesso accade, l’introduzione di un articolo non ha nulla a che fare col tema dello stesso, quindi ignorate la gratuita autocelebrazione di sopra e passiamo oltre.Non sono qui per parlarvi di vampiri, e nemmeno di sovrannaturale, perché Nik non è affatto l’unica attrazione di quell’insano e alienante parco giochi che dà il nome alla mia ultima fatica.Una notte di ordinaria follia, come detto e scritto da qualcuno, è un’avventura che nella sua totale schizofrenia riesce a racchiudere in sé un numero oscenamente alto di omaggi, citazioni e riferimenti più o meno urlati al mondo cinematografico e non solo.Siete pronti per scoprire quelli più significativi? Allora allacciate le cinture e godetevi la lettura!Fin dal primo capitolo, lo stile narrativo parla da solo: in prima persona, diretto, cinico, amorale e sporco. In una sola parola, pulp.Quindi se dovessero venirvi in mente i film di Tarantino o le graphic novel di Miller in stile Sin City, non sareste poi così lontani dal risultato finale.La tappa successiva è rappresentata nientemeno che da una Beretta, pistola italiana, ma non di meno il simbolo del cinema hard boiled di Hong Kong, quello che negli anni’80 (e primi ’90) consacrò il registaJohn Woo come re delle sparatorie.Il nostro Nik è un vero fanatico delle armi da fuoco. Aggiungete a questo la passione per gli action movie, e l’ossessione per i cult hollywoodiani, e non vi sorprenderà vederlo orgogliosamente alle prese con due pesantissime AMT Harballer Longslide calibro 45. Il nome non vi dice nulla? Allora chiedetelo a Schwarzenegger!Il successivo omaggio a Eastwood, e alle sue intramontabili sei colpi dei western, era praticamente obbligatorio, dato il tema.Al grido di "non solo cinema!" veniamo a scoprire con delle battutacce idiote che Nik è anche un discreto lettore di genere, probabilmente più per prendere in giro gli umani sui clichè che riguardano i non-morti che per reale passione.Anne Rice e il suo Lestat sono in cima alla lista, ma c’è spazio anche per Dracula e per l’eccentrico milionario Gatsby, benchè (almeno in quest’ultimo caso) il dubbio sorga spontaneo: Nik ha davvero letto il romanzo o ha visto solo il nuovissimo film con DiCaprio? A voi, amici, l’ardua sentenza.Spostiamoci un attimino nei pressi della protagonista vera e propria: cosa sappiamo di lei, a parte che evidentemente possiede un nome impronunciabile? Beh, senz’altro è una consumatrice di fumetti, ed è anche piuttosto attenta, con gusti non così scontati: il nominare nientemeno che la procace Vampirella la rende immediatamente più nerd, e sexy!E non è tutto.In una particolare sequenza descrittiva dedicata interamente a lei, la nostra "pragmatica" eroina ammette senza possibilità di fraintendimento di ammirare le sfolgoranti dive degli anni’20. Abbiamo dunque tra noi un’estimatrice del bianco e nero, delle pellicole vintage, oppure una fan dell’ultimo minuto scopertasi tale grazie al premio oscar The Artist? Ammetto di non saperlo nemmeno io: so solo che adoro Audrey Hepburn, e anche se ai suoi tempi l’epoca delle dive era passata quasi da un pezzo, io continuo a immaginarmele perlopiù così.Ed eccoci finalmente giunti alla scena più amata e discussa (nelle mie fantasie) da milioni di lettori in tutto il mondo: Nik e la sua roulette russa! Niente spoiler, acqua in bocca, ma se avete visto Kiss Kiss Bang Bang, il film di Shane Black, allora saprete quanto un tocco di iper-realismo può a volte rivelarsi tanto azzeccato quanto dissacrante.E che dire dei social network?! Ebbene il vampiro Nik ha un account twitter. Nulla di che, appena 400.000 followers: tutti fan dei selfie e delle foto di vittime divorate.Peccato che, a seguito delle avventure di New York del non-morto, l’account sia stato chiuso da un non noto organo governativo americano: il nostro vampiro ha dovuto rinunciare alle migliaia di umane che le inviavano foto in topless. Adesso, sul suo nuovo profilo, ha appena 300 followers. Ma cresceranno...In ambito "autocitazionismo", oppure "universo condiviso", come va di moda oggi, i cacciatori di vampiri sono sempre loro: agenti governativi, templari dell’Ordine, la società segreta dal nome generico per eccellenza. Li potete trovare quasi in ogni mio racconto, perché sono tipi insistenti e coriacei, e odiano le creature non umane, soprattutto Nik, che oltre a essere un mostro ci gode pure.Serie TV e videogames? Ci sono anche loro.Il night club gestito dai vampiri di Manhattan, il Bloody Rose, non solo ha il nome di un’arma impugnata dall’albinoDante (quello giapponese, non l’italiano), ma somiglia addirittura a una versione meno provinciale e più urbana dell’iconico Fangtasia.Se solo sapeste poi chi è la Victoria che nomina spesso Nik...Sì, lo so, volete saperne di più su Rodin, il dannato trafficante d’armi col la fissa per i tatuaggi: vi dico solo che voci non confermate parlano di una certa amicizia con una strega, una che usa quattro pistole per volta...Nik odia le streghe, ma ama le automatiche, quindi meglio pensarci, prima di dargli quest’informazione.Ho lasciato il meglio per ultimo, gente, l’interrogativo che (ancora una volta nelle mie fantasie) ha fatto passare notti insonne a milioni di lettori: qual è la canzone, il "grande successo degli anni’80" che Nik ascolta nel suo walkman, durante le battute finali? Ebbene prendete quel capitolo di Una notte di ordinaria follia, mette il volume al massimo, premete play su Gonna Fly Now e cominciate a leggere: la vostra vita non sarà più la stessa, perché non potrete fare a meno di piangere dal ridere, come è successo a me mentre ideavo questa sequenza! Lo so: è roba talmente stupida, e inappropriata, da essere epica, in quel contesto!Siamo arrivati ai titoli di coda: spero che questo viaggio alla scoperta delle numerose chicche regalate dal vampiro Nik, e dalla sua folle avventura newyorkese, vi abbia divertito come ha divertito me.Ovviamente ce ne sarebbero molte altre ancora (e sospetto che le abbiate già scoperte da voi), ma come dicevo all’inizio dell’articolo, molto spesso l’introduzione è ingannevole, e questa non è affatto la Complete Edition che vantava il titolo.No, non sono sadico, è solo che non voglio privarvi del piacere, e della piccola soddisfazione, di riconoscere senza aiuti esterni, affidandovi solo alla vostra immaginazione e cultura geek, tutto il restante.Per cui leggete Una notte di ordinaria follia, consigliatelo agli amici e confrontatevi con loro: quelli che riusciranno a scovare più curiosità riceveranno in regalo il calendario di "nudo artistico" del vampiro Nik!*

Genere: 
Urban Fantasy, Thriller
Pagine: 70
Formato: 
Ebook (PDF, Epub, Mobi)


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