città degli Stati Uniti d'America, principale città dello Stato dellaLouisiana e capoluogo della Parrocchia di Orleans.La città prende il nome da Orléans una città situata sul fiume Loira in Francia, ed è ben nota per la sua Architettura creola francese. Il nucleo storico della città è il quartiere francese, sede di bar, ristoranti e locali dove viene suonato iljazz. È nota per la sua ricca eredità culturale, specialmente per la sua musica, per la sua cucina, e per il suo pittoresco carnevale (detto Mardi Gras, martedì grasso in francese). È inoltre un centro industriale e di distribuzione ed un importante porto marino.Al censimento del 2012, la popolazione della città era di 369.250 abitanti. Questa cifra non comprende i sobborghi diJefferson Parish, Saint Bernard e di altre comunità confinanti. Secondo una stima del marzo 2015, l'area metropolitana della Grande New Orleans aveva una popolazione stimata di circa 1.250.000 abitanti. 
La fondazione
La battaglia di New Orleans.
New Orleans venne fondata il 1º novembre 1718 dagli uomini della Compagnia del Mississippi. Venne così chiamata in onore di Filippo II di Orléans, principe di Francia. Era intenzione dei Francesi fare della Nouvelle-Orléans un'importante città, e così venne pianificato da Jean-Baptiste Le Moyne de Bienville impianto urbano a scacchi (il Quartiere Francese), ignorato però dai nuovi coloni.A soli quattro anni dalla sua fondazione, New Orleans divenne capitale della Louisiana Francese, sostituendo Biloxi. Ma la situazione non era delle migliori, i dintorni della città erano popolati da animali pericolosi e vi erano paludi malariche ovunque, inoltre i nuovi abitanti erano per lo più ex-galeotti, cercatori d'oro, avventurieri e prostitute e quindi anche le autorità avevano il loro bel da fare.Il dominio spagnolo[modifica 
Una mappa di New Orleans del 1763.
Col Trattato di Parigi del 1763, la Spagna, che aveva ceduto la Florida alla Gran Bretagna, ottenne la Lousiana. Il primo governatore spagnolo arrivò nel 1766, ma già due anni dopo era messo in fuga da una ribellione. Ma dopo aver fatto fucilare i capi della rivolta ed aver imprigionato gli altri cospiratori, gli spagnoli ripresero in pugno la situazione. Nel 1788 e nel dicembre del 1794, New Orléans venne distrutta da due grandi incendi. Gli edifici andati distrutti vennero ricostruiti in stile iberico, anche se erroneamente vengono definiti francesi poiché la maggior parte di essi si trovano nel Quartiere Francese.Sotto il dominio spagnolo iniziò a crescere l'industria legata alla lavorazione dello zucchero ed inoltre furono compiute importanti opere, come il Canale Carondelet, che collegava il Mississippi con il lago Pontchartrain, o la Cattedrale di San Luigi o il Cabildo. L'importanza commerciale di New Orléans crebbe ulteriormente quando la Spagna siglò un accordo commerciale con gli Stati Uniti che garantiva agli americani l'uso del porto della città. Scoppiarono però anche delle gravi epidemie dovute all'ambiente malsano e al traffico continuo di uomini e di merci. Nel 1800, con la firma del Trattato di San Ildefonso, la Francia tornava in possesso di New Orléans, anche se nel 1803 venne venduta agli Stati Uniti.
L'Ottocento
Battelli a vapore del Mississippi a New Orleans
Nel 1815 a New Orleans si combatté una battaglia tra inglesi e americani, passata alla storia come la battaglia inutile poiché al momento dello scontro era già stato firmato l'armistizio tra i due paesi. Il suo porto divenne rapidamente uno dei più importanti del Sud, grazie anche alla tratta degli schiavi africani, che qui come in nessun altro porto americano arrivarono in gran numero. Nonostante ciò va sottolineato che proprio a New Orleans viveva una delle più attive e floride comunità nere libere del paese. Nel corso della guerra civile americana la città venne occupata il 1º maggio 1862 dalla flotta nordista dell'ammiraglio David G. Farragut senza colpo ferire; ciò risparmiò a New Orleans distruzioni e spargimenti di sangue.Nel 1862 l'insegnamento in francese venne abolito dalle scuole per ordine del generale Ben Butler mentre sei anni dopo venne addirittura abrogato l'insegnamento della lingua. Con la fine della guerra di secessione giunsero a New Orleans migliaia di emigranti italiani, specialmente siciliani, richiamati da migliaia di posti di lavoro lasciati liberi nelle piantagioni dagli ex schiavi afroamericani. La comunità siciliana nel giro di poco tempo, divenne una delle più attive dal punto di vista economico e culturale. L'arrivo dei siciliani comportò la nascita anche della prima cosca mafiosa d'America. Nel 1891 si verificò uno orrendo linciaggio che costò la vita a undici immigrati italiani accusati di essere responsabili della morte del locale capo della polizia.
Il Novecento
Fino al 1860 la città risultava essere la quinta più grande degli Stati Uniti e nei decenni successivi continuò relativamente a crescere. Tuttavia, con il crescere prima dei centri industriali del Midwest, poi con la nascita improvvisa delle metropoli californiane e della costa del Pacifico, New Orleans iniziò a perdere sempre più posizioni nella classifica delle città americane. A favorire il declino della città vi fu anche il potenziamento delle ferrovie e la nascita delle autostrade che colpirono duramente il commercio fluviale sul quale si basava l'economia cittadina.A metà del XX secolo però New Orleans perse anche il suo primato di metropoli del Sud a scapito di altre grandi città come Dallas, Houston ed Atlanta. Secondo il censimento del 1950, il 68% della popolazione era bianca mentre il 31,9% era afroamericano. Nel 1960 la città raggiunse il massimo della popolazione con circa 630.000 abitanti, ma negli anni successivi cominciò una costante diminuzione.[2] Negli anni sessanta venne superata in grandezza anche da Miami. Il porto di New Orleans rimase tuttavia uno dei più grandi della nazione anche se la meccanizzazione di alcune operazioni comportò la perdita di posti di lavoro.
Uragano Katrina
Lo stesso argomento in dettaglio: Uragano Katrina. La città è stata devastata tra il 29 e il 31 agosto 2005 da un'inondazione causata dall'uragano Katrina che ha colpito con particolare violenza il delta del Mississippi provocando un elevato numero di vittime. Molti dei superstiti hanno traslocato altrove e parte della popolazione di New Orleans non è ancora ritornata. Secondo l'ufficio dei censimenti, un mese dopo il disastro la popolazione era di 223.000 abitanti. Nei primi tempi il ripopolamento è stato rilevante ma negli anni successivi l'aumento della popolazione è stato progressivamente decrescente. Secondo una stima del 2014, vi erano circa 384.200 abitanti, contro i 494.300 di prima dell'uragano. Nell'area metropolitana la popolazione era stimata in circa 1.250.000 unità nel marzo del 2015, circa il 90% di quella del 2005.[2] La città è stata minacciata nell'agosto 2008 anche dall'uragano Gustav, che non ha causato gli stessi danni di Katrina.
Nelle parole pronunciate in una intervista televisiva da Renzo Arbore, musicista e conduttore televisivo e cittadino onorario del più importante centro della Louisiana, New Orleans è una "città-mito", ovvero una di quelle città che "si conoscono ancor prima di visitarle". La città ha ospitato per prima i neri provenienti dal Senegal" e che hanno contribuito moltissimo alla nascita e allo sviluppo della musica jazz.
New Orleans viene anche menzionata nella canzone The House of the Rising Sun, canzone popolare nativa della stessa città. Quello che è considerato il primo disco di musica jazz è stato inciso da un gruppo che fra i propri componenti comprendeva alcuni italiani; la Original Dixieland Jazz Band.[senza fonte] Lo spirito di New Orleans è stato poeticamente descritto dal cantante e poeta Bob Dylan nel suo libro Chronicles - Vol. 1.
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